Si è tenuto ad Udine la terza edizione “oltre la terapia oncologia”: come gestire i cambiamenti del corpo” con particolare focus sulla tricologia oncologica.
Di seguito i punti più importanti toccati dai singoli relatori.
A. Giordano: geni ambiente e salute – L’ambiente ha un effetto determinante nello sviluppo di tante patologie. ONE HEALTH rappresenta una modalità innovativa di affrontare le sfide sulla salute globale. 20/01/25 la corte europea dei diritti umani ha emesso una sentenza pilota contro l’Italia riguardante la situazione ambientale che ha colpito “la terra dei fuochi” con richiesta di adeguata riqualificazione con controllo tra due anni da parte della corte stessa per verificare l’impatto delle misure adottate
S. Russo: la vita prima e dopo la terapia medica – E’ previsto un aumento dell’incidenza del 3,8%. Il percorso varia a seconda dello stadio della malattia. Le aree di impatto sono fisiche (cambiamento corpo), emotivo/psicologico, relazioni personali (il 25% delle coppie si separa) ed economico. Gli effetti della terapia sono sia durante che dopo anche a lungo termine (es. infertilità)
L. Bennici: vissuti psicologici e cambiamenti dell’immagine del sè. Stiamo bene quando abbiamo la percezione di controllare le cose. La diagnosi di tumore dà la sensazione di perdere il controllo della vita. Cambia l’autostima. Diventa importante imparare a valutarsi obiettivamente identificando le cose positive del proprio carattere.
P. Corneli e F. Bini: la cute bersaglio dei chemioterapici, la perdita dei capelli – Gli effetti più comuni sulla pelle sono: xerosi (47%) alopecia ed alterazioni ungueali (33%) prurito (20,33%) rash (17%) e sindrome mano piede (15,45%). Prevenzione xerosi: utilizzare regolarmente creme idratanti, evitare l’esposizione solare e nel caso con protezione 50+. lavarsi con acqua tiepida, evitare detergenti aggressivi Alterazioni ungueali prevenzione: igiene accurata per evitare infezioni, tenere unghie corte, preferire la lima al tronchesino, indossare calze di cotone, asciugare bene dopo lavaggio, usare smalti specifici. Alopecia: il 47% delle donne considera la perdita di capelli come l’aspetto più traumatico. Nella fase acuta la tricospopia presenta capelli spezzati, black dots, capelli a punto esclamativo, pohl pinks. Nel’80% dei casi i capelli ricrescono diversi con un’alterazione della pigmentazione (più capelli bianchi). 20% dei casi si ha una ricrescita non completa dei capelli. La ricrescita è incompleta in genere quando pre-esistono problematiche follicolari. L’alopecia indotta da chemioterapici (CIA) dipende dalla terapia: chemioterapici citotossici (anagen effluvium in 3/8 settimane), targettherapy (telogen effluvium/assotigliamento) immunoterapia (alopecia areata like e depigmentazione) terapia ormonale (alopecia androgenetica like p.maschile) radioterapia (cicatriziale nel punto irradiato). Prevenzione caduta: casco refrigerante, calcitriol, KGF, vasocostrittori, low intensity ultra sound (LIUS). – Minoxidile durante la ricrescita stimola l’angiogenesi per incremento del VEGF, allunga il tempo in anagen, attiva la prostaglandinendoperossidasisintesi1- analoghi PGF2X agiscono come vasodilatatori, accelerano la ricrescita dei capelli, diminuiscono la sintesi di PGD2 (che dà miniaturizzazione)
M. Zazzaron : ruolo del medico estetico, importanza di riconoscersi davanti allo specchio durante la malattia. – Il 6,3% della popolazione italiana è un Cancer Survivor. E’ possibile utilizzare filler 3/6 mesi dopo la chemioterapia o radioterapia con un test preliminare e l’approvazione dell’oncologo. Ci sono studi in corso sull’utilizzo della tox botuline anche durante la chemioterapia. Eltri studi riportano l’uso del laser sull’apparato urigenitario con acido jaluronico iniettabile. Prima di eseguire i trattamenti di medicina estetica è comunque sempre necessario il controllo dello stato immunitario del pz.
M. Bonucci: medicina integrata e alimentazione – Oltre il 40% dei carcinomi è prevedibile analizzando comportamenti, biologia, professione. La medicina integrata, scientificamente approvata e riconosciuta può approtare benefici ai pz e sottolinea l’importanza di un approccio olistico. Nutrizione e malattia oncologica: prima si può prevenire seguendo una dieta prevalentemente vegetariana e con consumo di pesce. Mangiare pesce rispetto a carne diminuisce il rischio di cancro ovarico del 34%. l’università di Napoli ha analizzato prodotti con cereali destinati a lattanti (4/36 mesi) evidenziando la presenza di Acrilammide. Durante le terapie evitare le poliammine: il tumore le utilizza per il suo metabolismo. La carne aumenta i markers infiammatori ed il glucosio. C’è infine una relazione tra il consumo di latte e l’aumento di IGF1.
F. Damato: cosmetologo tricologo a supporto della donna in terapia oncologica. – La tricologia oncologica è un campo specializzato che si occupa degli effetti della terapia sui capelli e sul cuoio capelluto. La chemioterapia danneggia i follicoli causando (non in tutti i casi) una caduta temporanea dei capelli. Durante la terapia è bene avere una routine specifica e farsi controllare il cuoio capelluto con la tricocamera almeno una volta al mese.. Nuove ricerche stanno migliorando le strategie di gestione dell’alopecia oncologica: trattamenti con fattori di crescita, uso di laser a bassa frequenza, magnetoterapia per rafforzare i follicoli.
F. Guerra: Procianidine da melannurca campana ed il loro utilizzo in pz oncologiche. – Le procianidine sono dei flavonoli. la concentrazione maggiore si ha immediatamente sotto la buccia quando la mela è rossa. le procianidine agiscono da stimolatori mitocondriali. Dopo le terapie sono antiossidanti, antiinfiammatorie, migliorano il metabolismo lipidico e glicemico, aumentano i livelli di cheratina.
C. Boschieri: olio ionizzato ed il riequilibrio del microbiota nel trattamento dell’infiammazione dello scalpo nella fase di caduta del capello da chemioterapia. – l’olio ionizzato facilita la guarigione di ferite, azione battericida/virustatica, stimolazione dell’angiogenesi, favorisce il metabolismo di ossigeno. Gli oli vegetali si sono rilevati i migliori carrier di ossigeno attivo vista la facilità con cui l’ozono reagisce con i doppi legami della catena acido graqssa formando gli ozonidi. Gli ozonidi diventano quindi fonte di “ossigeno attivo”. L’ossigeno attivo stimola i meccanismi di difesa endogena. Arricchito di vitis vinifera, zingiber officinale e Boswella serrata diminuisce interleuchine, ha effetto batteriostatico su stafilococco e malassezia, diminuisce la disbiosi, diminuisce le lesioni da follicolite, diminuisce la desquamazione.
M. Favaro: N-acetilcisteina e Vit. D per il trattamento del pz oncologico – Vit D importante per omeostasi del Ca, aumenta mineralizzazione ossa, regola la risposta infiammatoria, supporta la crescita dei capelli. N-acetilcisteina (NAC) fondamentale per la disintossicazione del fegato, riduce lo stress ossidativo, migliora la capacità cellulare di neutralizzare i radicali liberi, riduce l’infiammazione nel microambiente tumorale. NAC su perdita di capelli riduce lo stress ossidativo che danneggia i follicoli piliferi, aumenta il livello di glutatione proteggendo le cellule, modula le vie infiammatorie. NAC a livello del bulbo pilifero diminuisce l’infiammazione locale (l’infiammazione cronica intorno ai follicoli è una delle cause della caduta), inibisce l’apoptosi da stress ossidativo o infiammatorio.
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