Numerose prove derivanti da studi interdisciplinari indicano la presenza di assi di comunicazione tra microbiota intestinale e capelli.
Vi è una relazione tra intestino e cervello e diversi studi dimostrano la relazione tra microbiota intestinale e patologia depressiva. Pur nella sua inequivocabile origine genetica, appare sempre più evidente che i fenomeni di disturbo dell’umore sia un insieme multifattoriale di eventi biochimici e molecolari che coinvolgono lo’intero organismo ed in particolare l’asse cervello-intestino-microbiota, governando le nostre azioni, pensieried emozioni. Poichè la serotonina viene trasformata in melatonina, e poichè quest’ultima è coinvolta nel ciclo di crescita del capello, una sua carenza parrebbe rendere indisponibili i recettori degli estrogeni e del cortisolo con grave danno alla regolarità del ciclo pilifero
Altro riscontro scientifico fondamentale è il legame tra la disbiosi del follicolo pilifero ed il collasso del privilegio immunitario: la crescita del capello dipende in modo cruciale da un robusto privilegio immunitario intorno al bolbo.
La colonizzazione del microbiota dei follicoli è infine causa di una forte risposta infiamatoria. Essa può attivare le cellule NK osservate nell’alopecia areata.
Prove di correlazione tra microbiota colonizzato e cuoio capelluto sono state trovate nella dermatite seborroica, forfora, follicolite decalvante ed in alcune alopecie cicatriziali come il lichen (LPP) ed alopecia fibrosante frontale (FFA). In quest ultime la disbiosi del microbiota potrebbe indurre la produzione di chemochine pro-infiammatorie, attivazione di cellule immunitarie con produzione di tessuto cicatriziale e perdita peranente di capelli.
Una recente indagine ha evidenziato il ruolo importante del microbiota intestinale e l’alopecia androgenetica (AGA). Sul cuoio capelluto è stato osservato un aumento della Malassezia globosa e restricta rispetto ai soggetti sani.
Oltre ad una sana alimentazione per mantenere integro il microbiota con anche assunzione di alimenti a basso indice pro-infiammatorio,in un concetto di tricologia olistica, ho attivato una collaborazione con la dottoressa Alfano Stefania (fisioterapista) che esercita nel suo studio la idrocolonterapia.
Un giusto approccio ad un problema tricologico deve avere una visione totalitaria del corpo.
Chiama per maggiori info.
(parte scientifica tratta dal libro dott.sa Bini – microbiota in tricologia)






