Chemioterapia e capelli: le cose da sapere per non perdere tempo nel trovare una soluzione.
La perdita dei capelli palesa lo stato di malattia ed è uno dei momenti più difficili da affrontare dal momento della diagnosi.
Può sembrare assurdo ma il 90% delle donne pongono come prima domanda “perderò i capelli?” piuttosto che “dottore che probabilità ho di farcela?”
Del resto i capelli ci identificano e sono un grande supporto psicologico.
Riti, significati…quante volte un cambio di look per segnare un traguardo o una svolta?
Per questo il momento della perdita è una prova difficile e non basta l’acquisto di una parrucca online per risolvere.
Nel mio centro mi piace trasmettere più il servizio di “accompagnare”, dall’annuncio della terapia alopecizzante a quando ricrescono i capelli.
Eccon qui le tappe allora.
- anche le sopracciglia potrebbero cadere. Se non si è iniziata la terapia si può prendere in considerazione una dermopigmentazione. Nel caso non si volesse tatuare il sopracciglio si può pensare inizialmente ad una cover e poi ad una tricoprotesi con frangia nella parte finale della terapia (le sopracciglia sono le ultime a cadere e fino a quel momento è possibile stare tranquillamente con la fronte scoperta
- scelta della tricoprotesi (consulta: come scegliere)
- acquisto dei prodotti per il mantenimento della troficità del cuoio capelluto: durante la terapia lo scalp si disidrata dando origine a sensibilizzazioni anche per la tricoprotesi e proponendo poi capelli estremamente aridi e crespi.
- scelta di turbante con cerchio di capelli: per essere comoda durante l’ospedalizzazione, in casa, per brevi passeggiate
- prendere appuntamento per una consulenza, che può essere anche svolta online
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