Agricoltura biodinamica in tricologia

Nell’editoriale n.425 di erboristeria domani compare un articolo dedicato al grande scompiglio tra gli scienziati che in alcuni quotidiani hanno dichiarato che l’agricoltura biodinamica è un’offesa al metodo scientifico concepito da Galileo Galilei.

A cosa si deve questa indignazione? Sembra che gli agricoltori biodinamici italiani potrebbero avvantaggiarsi di forme di finanziamento pubblico grazie alla nuova normativa nazionale sull’agricoltura biologica ma che invece non debbano essere sostenuti per le loro “pratiche esoteriche” inconciliabili con qualunque dato scientifico.

L’agricoltura biodinamica si fonda sul disegno ideale di Rudolfh Steiner: un approccio filosofico che si proponeva di regolare le azioni umane e gli stili di vita con gli equilibri della natura.

Negli stessi giorni del dibattito sul corneoletame usciva la notizia dei fanghi tossici in agricoltura ….e dove sono finiti i frutti di questi terreni? Questo m i preoccupa decisamente di più.

In agricoltura qualcosa di magico c’è sempre stato ….basti pensare il vino che segue le “lune”.

Anche i capelli crescono diversamente in base alle stagioni ed alle fasi lunari.

Forse il vero problema è che la richiesta del biologico aumenta sempre di più ed il consumatore fa sempre più attenzione a ciò che mangia, che mette sulla pelle e sui capelli e per coloro che utilizzano concimi chimici a basso costo o fanghi tossici c’è sempre meno spazio per i loro guadagni.

Certo, tra gli agricoltori bio e biodinamici ci saranno alcuni che sposano la filosofia solo per interessi economici ma molti invece credono nel rispetto della natura e dei suoi ritmi, conducono le propie azende agricole con procedure rigorose, con continue verifiche scientifiche e competenze tecniche di alto livello.