Gli scarti alimentari come fonte di ingredienti cosmetici eco-sostenibili

La sempre maggiore sensibilità degli utilizzatori di cosmetici ha promosso una maggiore attenzione all’origine dei componenti attivi impiegati per la produzione dei prodotti da loro usati . Anche le recenti spinte a esigenze di
salvaguardia dell’ambiente sono state motivo di promozione di una più attenta ricerca di sostanze attive ottenibili dagli scarti alimentari e della cura ai processi di estrazione. Questi elementi hanno messo in moto interessanti ricerche per mettere in evidenza alcuni benefici derivanti dall’utilizzo in ambito cosmetico di materie prime ricavate da fonti naturali come gli scarti di agrumi, pomodori, olive, uva e caffè.

La necessità di otti mizzazione delle risorse alimentari e il loro impatt o ambientale è argomento sempre più rilevante, se si tiene conto che proprio la produzione alimentare genera dal 19 al 29% di emissioni mondiali di gas serra.

Se quindi da una parte ci si preoccupa dell’impatto che alcuni filtri solari e microplastiche hanno sul mare, dall’altra
si cerca di ottimizzare l’uso di materie prime derivanti da abbondanti quantità di alimenti scartati. La volontà di ottimizzare risorse e costi ha quindi promosso la ricerca di materie prime ottenibili da risorse ricche di sostanze bioattive provenienti dall’industria agroalimentare e che altrimenti andrebbero eliminate. Non bisogna nemmeno dimenticare la possibilità di impiegare quali ulteriori fonti di composti bioattivi eco-compatibili per formulazioni cosmetiche gli scarti dell’industria ittica e i prodotti ottenuti dalle alghe.

fonte: Cosmetic news 5/2020

Kitarida Kopo, Antonella Casiraghi
Diparti mento di Scienze farmaceuti che, Università degli
Studi di Milano, Milano